La vita

Ti giri e rivolti solo nel nulla

ancora una di quelle,  fasulla.

Fai progetti cercando conforto

scoprendoti dentro già morto.

Quest’uggia ti urta e assale 

 avverti d’essere più che mortale.

Una schiavitù dell’ora o mai più

corre, senza avere  neanche un 

menù.

Vi esorto a proporvi  una meta 

a meno di avere il senno in

dieta. 

Provo a fare come da esempio, 

ti senti  isolato  in un affollato

tempio.

Tutti  intorno imploranti  a iddio

e tu fai i conti  con il proprio io.

Giammai  vi capiti la sensazione

d’essere giunti  all’ultima stazione.

Dalle inutili , vane, fatue  speranze

dei grilli in testa ed altre mancanze.

Godete , voi giovani , a sollazzarvi

in gioia, ardore, senza  intossicarvi.

A meno di raggiungere la maturità,

allora il ritirarsi, è un atto d’umiltà.

Tirate la somma, una bella  riga

tra cose belle e la maledetta sfiga,

che vi han portato, ormai fin  qui 

sfidando, tra un no’, il si e quel 

nì.

Quel dubbio, ora, prende la forma

e  mi chiedo sia l’unica o si riforma.

Valutate con giudizio la  situazione 

e se valga la pena una  riedizione.  

riccadiaspa 24/07/2026

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